Road Races - [ottobre2ruote11]

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  1. dragonair0307

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    Tutto pronto per la Bush Road Race, presente Davide Ansaldi
    Dopo la grandiosa parentesi Tourist Trophy riprendono con gran fervore le “piccole” National Road Races: Kells, Bush, Skerries, gli appuntamenti sono già fittissimi.

    Da domani, venerdì 27 giugno, sarà il turno della Bush Road Race, con le qualifiche dalle ore 16.00 locali e le gare sabato 28 dalle ore 10.30.

    Sorta sul tracciato della vecchia Dungannon 100, la Bush Road Race è presente nel calendario delle corse stradali dal 2006, quando grandi nomi e giovani promesse hanno iniziato a sfidarsi lungo le 3,4 miglia del tracciato nordirlandese nella contea di Tyrone.

    L’evento fu annullato lo scorso anno (come Kells) per problemi finanziari, ma grazie al Map_Largelavoro degli organizzatori e a nuovi sponsor lo stradale è ora pronto ad accogliere oltre 100 piloti iscritti. Saranno presenti circa 40 newcomers, un dato molto interessante se si guarda al futuro delle corse su strada. Tra questi il nostro Davide Ansaldi (con Yamaha R6), al fianco del nuovo asso delle nationals Dan Kneen, del giovanissimo Connor Behan, e poi Jamie Hamilton, Davy Morgan, Derek McGee, Mikal Dokoupil, Micko Sweeney, Shaun Anderson, Sam Dunlop, Robert McCrum, Derek Costello e così via. Presente anche un nutrito gruppo di signorine, tra cui Veronika Hankocyova, Suzy Douglas, Yvonne Montgomery, Melissa Kennedy e Sarah Boyes.

    Un totale di 10 gare in programma per la giornata di sabato, per cui è previsto fortunatamente bel tempo. Il record del tracciato appartiene a Ryan Farquhar in 2’11”200, fatto segnare durante la Open Race del 2011 con un Kawasaki ZX-6R! Farquhar è anche il pilota più vittorioso a Bush con 15 trionfi in carriera, lasciando le “briciole” a William Dunlop (secondo a quota 5 vittorie) e Conor Cummins (3).

    Marta Covioli


     
    Ultima modifica: 10 Agosto 2014
  2. dragonair0307

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    Bush, Contea di Tyrone, Irlanda del Nord. Le 3,4 miglia di strette stradine ricche di saliscendi hanno ospitato ieri un bellissimo evento che è finalmente tornato nel calendario road racing 2014.

    La Bush Road Race, annullata per problemi economici nel 2013, è tornata in grande stile proprio quest’anno, con una serie di gare combattute e piacevoli sorprese. Un po’ in ombra il newcomer Dan Kneen, che in questa stagione di Nationals ci aveva abituati fin troppo bene, mentre a splendere è un grandioso Jamie Hamilton, che sembra finalmente aver trovato la giusta direzione con le Honda di Wilson Craig. Superlativo poi il nostro Davide Ansaldi, che conquista un 5° posto dopo una grandissima rimonta.

    Dopo le qualifiche di venerdì, la giornata di ieri, sabato 28 giugno, è stata dedicata alle gare: dopo un piccolo ritardo dovuto ad una gallina sul tracciato (!), scatta la Moto 3, categorie 125cc e 450cc, vinte rispettivamente da Nigel Moore e Seamus Elliott.

    E’ poi il turno della Supertwin, dominata da Jamie Hamilton (con la Kawasaki ER650 jamiebushVRS Racing costruita dall’amico Robbie Silverster) con un vantaggio sul traguardo di ben 22 secondi sull’ex compagno di squadra Connor Behan (KMR Kawasaki). Terzo Dan Kneen (Kawasaki Cookstown/BE), dopo una gran bagarre per il podio con Mark Hanna e Gareth Keys. Straordinario Hamilton che fa segnare un nuovo lap record ad ogni passaggio, dal secondo al quinto giro!

    La successiva Junior Classic va a Nigel Moore, poleman partito in ultima posizione per la mancata accensione della moto in griglia e poi autore di una grandiosa rimonta fino al primo posto. Segue la classe Supersport, ma a causa di una bandiera rossa al primo giro per l’incidente di Mark Hanna, la gara viene rinviata. In “pista” quindi la Junior Support, condotta da William Hara dal primo all’ultimo giro.

    E’ poi il turno dell’attesa gara Superbike: mentre Hamilton (Honda Wilson Craig) conduce superbamente in solitaria seguito a distanza di sicurezza da Dan Kneen, è bagarre per il terzo gradino del podio tra Micko Sweeney, Davy Morgan e Seamus Elliott, con passaggi e cambi di posizione che, a detta dei presenti, non si vedevano da tempo. Jamie si assicura la vittoria con 22.9 secondi di vantaggio sul newcomer Dan Kneen (Suzuki Cookstown/BE), che a sua volta distacca di 23.2 secondi Micko Sweeney (Kawasaki MJR), terzo.

    La Senior Support vede scattare in sedicesima posizione Davide Ansaldi, dopo una sessione di qualifiche sfortunata per problemi alla leva del cambio della sua R6, che lo hanno costretto a percorrere il tracciato di Bush in quarta marcia! Mentre Neil Kernohan si prende la vittoria, Davide è autore di una pazzesca rimonta dal sedicesimo al quinto posto finale, passando sei piloti solo al primo giro. Complimenti!

    Gli organizzatori, visto il ritardo accumulato, decidono di dimezzare i giri della seconda gara Superbike, il Grand Final: ancora una volta è il bravissimo Jamie Hamilton a prendersi la vittoria, mettendosi alle spalle un Dan Kneen che ha cercato invano di ricucire la distanza dal giovane nordirlandese di casa Wilson Craig. I due tagliano il traguardo con solo mezzo secondo di distacco, mentre terzo è Davy Morgan (Honda CMS). Jamie “the Hammer” Hamilton fa segnare anche il nuovo record del tracciato di Bush in 2’11”062, battendo il precedente primato di Ryan Farquhar (2’11”200) fatto segnare nel 2011 con un 600cc.

    Segue la gara 250cc/400cc, interrotta con bandiera rossa ad un giro dalla fine, dichiarando Micko Sweeney vincitore per l’ennesima volta della categoria minore, mentre Vic Allan si aggiudica la 400cc.

    La penultima gara di giornata è la Supersport, che segna il quarto trionfo di Jamie Hamilton, veramente inarrestabile ieri a Bush. Con la Honda Wilson Craig Jamie stacca Dan Kneen di ben 22.5 secondi, mentre terzo è Micko Sweeney. Ennesima ottima prestazione di Ansaldi, che parte in sedicesima posizione e termina dodicesimo con la sua Yamaha R6. Conclude la Bush Road Race 2014 la Senior Classic, vinta dal veterano Robert McCrum.

    Il prossimo appuntamento è a Skerries il week-end del 4 e 5 luglio!

    Marta Covioli


     
    Ultima modifica: 30 Giugno 2014
  3. fcalissi

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    Guy Martin 53° assuluto

    In sella alla Martek Custom Turbo da 550 CV gommata Metzeler Martin, l'asso del TT ha conquistato la prestigiosa gara in salita americana nella categoria UTV/Exhibition

    Si lo so,c'è la 4a vittima dopo 30 anni,questo incredibilmente ha alzato le mani dopo il traguardo dimenticandosi di frenare.

    La gara tra le maximoto (open) ha visto il record con una ZX10 ,6° assoluto davanti ad uno stormo di Ducati con il tempo di 9'.58",e davanti ad un centinaio di quattroruote di vario genere
     
    Ultima modifica: 30 Giugno 2014
  4. dragonair0307

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    E cosa da segnalare è che la moto l'ha costruita lui, perchè il signor Guy Martin di professione fa il meccanico e lo sa fare pure bene.
    In gara, come detto, anche Guy Martin, che con il tempo di 11’32”558 si è guadagnato la 53^ posizione totale su 130 partecipanti, 24° tra le moto e primo nella categoria UTV Exhibition. Certo, i suoi diretti avversari erano solo quattro, ma il risultato di Guy non è certo male per un debuttante. Consideriamo anche che il basettone di Tyco Suzuki ha disputato la Pikes Peak con una moto costruita con le proprie mani: una base Suzuki GSX-R 1100 del 1991 a cui Martin ha montato, tra le altre cose, telaio e forcellone Martek, iniezione elettronica e turbocompressore per una potenza di 325 cv!
     
    Ultima modifica: 30 Giugno 2014
  5. dragonair0307

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    Skerries 100 – Presente Ansaldi, torna William Dunlop

    Da Bush a Skerries, senza pause, le National Road Races si susseguono in questo periodo trasformando le strette stradine irlandesi in tracciati teatro di bellissime bagarre.

    Questo fine settimana l’appuntamento è con la Skerries 100, road race a poca distanza dall’omonima cittadina nella contea di Dublino. Dal 1946 il Loughshinny Motorcycle Club organizza questo evento che ha sempre attirato grandi nomi come Joey Dunlop e Martin Finnegan. Quest’anno saranno presenti nuovamente il nostro Davide Ansaldi, il mattatore di Bush Jamie Hamilton, il sorprendente Dan Kneen, e poi Micko Sweeney, Derek McGee, Maria Costello, Connor Behan, Alan Bonner, Davy Morgan, Derek Costello, Mikal Dokoupil e Vera Hankocy…

    Atteso ritorno è quello di William Dunlop, dopo il terribile incidente al Les Graham Memorial durante la Senior Race del Tourist Trophy. Una GSX-R1000 irriconoscibile e una frattura al perone per il figlio maggiore di Robert Dunlop; William però è già pronto a tornare e lo farà questo week-end a Skerries. E’ prevista la sua partecipazione solo alla gara Supersport (ed eventualmente alla Open Race con il 600cc), poiché la Tyco Suzuki Superbike non è ancora…presentabile.

    Il tracciato di 2.92 miglia condivide circa un centinaio di metri con il circuito della Killalane Road Race; i due eventi sono anche organizzati dallo stesso MotoClub e condividono il medesimo paddock. Detentore del lap record di Skerries è Michael Dunlop, che lo scorso anno ha fatto segnare un 1’35”241 nella gara Open su Honda. E’ lo zio Joey, invece, a pari merito con Ray McCullough, il pilota più vincente alla Skerries 100 (17 trionfi).

    Tracciato da affrontare in senso antiorario, Skerries presenta vari punti “da pelo”, permettendo molti sorpassi e un ottimo spettacolo per il pubblico degli appassionati. Dopo il rettilineo di partenza si affronta subito la secca curva a sinistra di Dublin Corner, skerries mapper sfrecciare poi verso Dukes Bends, uno dei tratti salienti del circuito, un destra-sinistra ad ampio raggio così chiamato in seguito alla caduta di Geoff Duke. Si prosegue poi fino a Baldungan, altra curva secca a sinistra; si raggiunge poco dopo l’ennesima sinistra stretta e tecnica, la Glasshouses. Gas spalancato lungo Gillies Leap, piegando a destra fino ad arrivare all’Hairpin, un’altra secca sinistra. Si entra qui nel tratto più veloce del circuito, Shady Lane, che prosegue su Sam’s Tunnel e Sam’s Leap, dove si fatica a tenere la ruota anteriore a terra. Piccola chicane artificiale, traguardo e via per un altro giro!
    Domani, venerdì 4 luglio, giornata di prove dalle ore 14 locali. Sabato 5 luglio il via alle gare con chiusura delle strade dalle 9 del mattino.

    Marta Covioli


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    Ultima modifica: 3 Luglio 2014
  6. duca11

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    Ultima modifica: 3 Luglio 2014
  7. dragonair0307

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    Skerries 100 – Tra sorprese e bandiere rosse

    L’edizione 2014 della Skerries 100 si è rivelata ricca di sorprese, colpi di scena e bandiere rosse. Una due giorni all’insegna di Jamie Hamilton, Dan Kneen e un sorprendente William Dunlop.

    Dopo i turni di prove controllati di venerdì a causa della pioggia, la giornata di sabato 5 luglio ha accolto piloti e spettatori con il sole sul tracciato irlandese. Dopo 3 giri di prove Open, il via alle gare con la Senior Support: in “pista” Davide Ansaldi che conquista un 7° posto, ma con l’amaro in bocca a causa dell’interruzione con bandiera rossa. La caduta di Thomas Maxwell tronca la prima gara di giornata assegnando la vittoria a Neil Lyons.

    Segue la Open Race, con un Dan Kneen che brucia gli avversari in partenza, ma alla prima curva viene sopravanzato da Jamie Hamilton (Honda Wilson Craig). Dietro di loro Micko Sweeney e Derek Sheils, mentre è pessima la partenza di William Dunlop, al rientro dopo l’infortunio durante la Senior Race al Tourist Trophy, esattamente un mese fa. William scivola in undicesima posizione e la sua rimonta si interrompe con un ritiro all’ottavo passaggio. Intanto Sweeney si porta in seconda piazza, mentre Dan Kneen accusa problemi alla sua CBR-600RR Cookstown/BE e retrocede fino alla quinta posizione. La bagarre è tutta tra Sweeney e Sheils, con quest’ultimo che si aggiudica il secondo gradino del podio a circa 1.5 secondi dal vincitore Jamie Hamilton. Seguono Micko Sweeney, Davy Morgan, Dan Kneen e Derek McGee.

    La 250cc-400cc, classe favorita da Micko Sweeney che qui si appoggia al team Cookstown di John Burrows, vede questa volta un diverso esito: Micko scivola mentre si trova al comando, lasciando la vittoria a Seamus Elliott su John Ella e Neil Kernohan.

    La caduta non preclude però a Sweeney la partecipazione alla gara successiva, la Supersport, che riserva una piacevole sorpresa agli spettatori. Jamie Hamilton comanda dallo start, tallonato da Derek McGee e William Dunlop. Al quarto giro Dunlop prende la testa della corsa portandosi dietro McGee e man mano mettendo un buon margine tra sè e gli inseguitori fino alla bandiera a scacchi. William vince la gara che segna il suo ritorno alle corse dopo la frattura alla gamba nella Senior Race al TT. Un duro. Bravissimo. Secondo posto per McGee (a 6 secondi), terzo Hamilton, quarto Sweeney, quinto Sheils. Gara da dimenticare per Davide Ansaldi, costretto al ritiro al quarto giro per problemi alla sua R6.

    La Supertwin vede tornare Jamie Hamilton sul gradino più alto del podio, con un dominio schiacciante sugli avversari. Dopo la parentesi della caduta di McGee (senza conseguenze) a Finnegan’s Corner, la gara prosegue senza intoppi con Jamie al comando seguito da Connor Behan, Andy Farrell e Dan Kneen. Jamie prende vantaggio sin da subito, mentre al gruppetto alle sue spalle si aggiunge Michal Dokoupil in gran rimonta. Hamilton taglia il traguardo con 13 secondi di vantaggio su Connor Behan e ben 28 su “Indi” Dokoupil, che guadagna un ottimo terzo posto.

    Nigel Moore vince la 250cc-350cc Classic, Seamus Elliott si aggiudica la 125cc e il solito Robert McCrum domina facilmente la Senior Classic. Nella Junior Support è trionfo di Derek Costello con tanto di nuovo lap record.

    E’ il momento della gare principale di giornata, il Grand Final, ed ecco che scendono le prime gocce di pioggia sulle 2,92 miglia di tracciato a nord di Dublino. Al via è Dan Kneen a portarsi in testa seguito da vicino da Jamie Hamilton. I due si cambiano posizione più volte, lasciandosi alle spalle un’altra bagarre, quella tra Sweeney, Sheils e Morgan. A metà gara Hamilton “cambia marcia” e allunga, avviandosi verso una vittoria sicura. Ma all’ultimo giro il colpo di scena. Jamie cade alla Chicane (procurandosi una piccola frattura ad una costola) regalando la vittoria al mannese Dan Kneen (Suzuki Cookstown/BE). Secondo posto per Micko Sweeney (Kawasaki MJR) e terzo per Derek Sheils (Kawasaki CD Racing).

    Il prossimo appuntamento Road Race sarà proprio questa settimana all’Isola di Man per la bellissima Southern 100!

    Marta Covioli


     
    Ultima modifica: 7 Luglio 2014
  8. dragonair0307

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    Le gare di oggi alla Southern 100 inizieranno alle 18.20 locali (le 19.20 in Italia). In programma Senior Race, Supertwin, Supersport 1, Sidecar 1.
    È possibile seguire il commento in diretta su www.manxradio.com!

    Questa invece è la cronaca della giornata di ieri.

    Fonte www.roadracingcore.com

    Southern 100 – Open Race: vittoria schiacciante di Harrison su Martin e Dunlop

    La prima giornata di gare della Southern 100 si è da poco conclusa al Billown Circuit dell’Isola di Man.

    Un cielo limpido ha fatto da cornice a questa bellissima serata durante la quale si sono aperte le danze del famoso evento nei pressi di Castletown. Dopo due sessioni di prove ieri e una oggi, due le gare in programma, la Open Race e la 125/400/450cc Race.

    Trionfatori di questo giorno 1 sono il giovanissimo Dean Harrison, che ha letteralmente piegato due mostri sacri quali Guy Martin e Michael Dunlop, e Alistair Haworth, dominatore della 400cc.

    La Corlett’s Trophy 600/1000 Race (Open) vede scattare dalla pole Michael Dunlop (BMW Motorrad), che viene letteralmente risucchiato dagli avversari ritrovandosi in quinta posizione. La testa della corsa viene subito presa da Harrison, su Kawasaki ZX-10R del team RC Express. Alle sue spalle Guy Martin (Tyco Suzuki), Dan Kneen (Suzuki Cookstown/BE), Russ Mountford (Honda Silicone Engineering Racing) e Ivan Lintin (Honda Taylor Lindsay Racing).

    Al secondo passaggio Harrison ha già messo un paio di secondi tra sé e gli inseguitori, sfrecciando in modo magistrale tra i muretti dello stretto Billown Circuit. Mentre “Deano” allunga, è bagarre tra Martin e Dunlop, che è riuscito a risalire fino alla terza posizione. Poco più indietro, altra bagarre tra il terzetto Kneen, Mountford e Lintin. Il vantaggio del giovane inglese sale e Dean sfiora più volte il record di gara fatto segnare lo scorso anno da Michael Dunlop. Mentre Harrison viaggia verso la vittoria, facendo tutt’altro che amministrare il proprio vantaggio e anzi marchiando un passaggio in 2’15”275 al quinto giro, Guy Martin e Michael Dunlop sono sempre più vicini. Michael fa segnare il giro più veloce in gara al sesto passaggio in 2’15”210. Il margine tra il figlio di Robert e il basettone di Kirmington è veramente risicato: da 0.8 scenderà ancora durante il settimo ed ultimo giro.

    Dean Harrison si appresta a chiudere questa Open Race con un dominio totale, sfilando tra Iron Gate, Ballabeg Hairpin, Church Bends e Castletown Corner con la sua guida un po’ scomposta ma redditizia, in sella alla sua Kawasaki numero 2. Il campione Lightweight TT 2014 taglia il traguardo con 5,3 secondi di vantaggio sugli avversari, mettendo nel cassetto una vittoria che, c’è da scommetterci, non sarà per lui l’unica in questa 59^ edizione della Southern 100. Fiato sospeso per la volata tra Guy Martin e Michael Dunlop ed è Guy ad aggiudicarsi il secondo gradino del podio per soli 0,4 secondi. Quarto posto per un ottimo Dan Kneen, quinto Russ Mountford, sesto Ivan Lintin, poi James Cowton, Seamus Elliott, Ryan Kneen e Conor Cummins a chiudere la top ten.

    Ricordiamo che Conor corre in sella alla Honda CBR Jackson Racing, primo pilota a tagliare il traguardo con un 600cc, facendo segnare il lap record della Southern 100 classe Supersport (in 108.201 mph).



    Subito dopo è il turno della Station Garage 125/400/450cc Race. Poche sorprese, con un Alistair Haworth (Yamaha 400) che domina la gara dal primo all’ultimo dei 6 passaggi, dopo aver messo il suo sigillo anche su tutti i turni di prove. Il vantaggio di Haworth è già di oltre 5 secondi al termine del primo giro e crescerà fino a 16 sul traguardo ai danni dei diretti inseguitori. Alle spalle di Haworth è bagarre per il secondo gradino del podio: Dave Taylor (Yamaha 400) e Dave Corlett (Kawasaki 400) danno vita ad una serie di sorpassi terminando in quest’ordine la gara con un solo secondo a separarli.

    Quarto posto per un ottimo Paul Robinson in sella all’Aprilia 125cc. Esperimento fallito quello della Brammo, l’elettrica portata in gara dal team Darvill Racing, per la prima volta in una classe non dedicata. I tempi delle qualifiche però hanno parlato chiaro: i 16 secondi di distacco dall’ultimo qualificato non hanno permesso la partecipazione in gara della Brammo guidata dal mannese Keith McKay.

    Il prossimo appuntamento sarà domani sera con le gare Senior, Supertwin, Supersport e Sidecar alla Southern 100!

    Marta Covioli


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    Ultima modifica: 9 Luglio 2014
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    La seconda serata di gare alla Southern 100 è stata caratterizzata nuovamente dal trionfo di Dean Harrison, da grandi bagarre ma anche, purtroppo, da qualche preoccupazione. Una splendida giornata di sole ha accolto gli spettatori nel fantastico scenario del sud dell’Isola di Man, presso Castletown. Quattro le gare in programma per questa sera: Senior, Supertwin, Supersport e Sidecar.


    Ellan Vannin Fuels Senior Race 1000cc

    Scatta alle ore 18.20 locali la prima gara prevista per oggi al Billown Circuit. Sette i giri per la classe 1000cc e occhi puntati su Dean Harrison (RC Express Kawasaki), vincitore della Open Race di ieri sera, Guy Martin (Tyco Suzuki) e Michael Dunlop (Hawk BMW).

    Ma, sorpresa sorpresa, l’hole shot è tutto per Dan Kneen, che scatta benissimo dalla seconda fila portando subito davanti la Suzuki del Team Cookstown/BE. Lo seguono Dean Harrison, Guy Martin, Ivan Lintin e Michael Dunlop, di nuovo autore di una pessima partenza. La leadership di Dan Kneen dura però solo poche miglia, perché al secondo passaggio il mannese viene sopravanzato da Harrison. Guy Martin, intanto, si ritira “al paddock”, abbandonando le speranze di vittoria anche per la seconda gara di questa Southern 100 2014.

    Complice il ritiro di Martin, Michael Dunlop riesce ben presto ad impossessarsi della terza piazza, seguito da Ivan Lintin, Russ Mountford, James Cowton, Seamus Elliott, Davy Morgan e Ryan Kneen. “Deano” non si risparmia e vuole mettersi al sicuro creando subito un certo gap tra lui e Dan Kneen, rischiando anche l’highside a Church Bends. Kneen a sua volta deve guardarsi le spalle da un Michael Dunlop in gran rimonta, lasciando a Lintin una gara solitaria, mentre, più indietro, è bagarre tra Mountford e Cowton. Al sesto passaggio torna in pista Guy Martin per effettuare un piccolo test sulle modifiche fatte, ma non comparirà comunque in classifica finale.

    Michael intanto ha ormai raggiunto i tubi di scarico della GSX-R nordirlandese di Dan Kneen. Dean Harrison si avvia verso la seconda vittoria su due gare in questa edizione della Southern 100, tagliando il traguardo con 6,2 secondi di vantaggio sugli inseguitori. Bagarre all’ultimo giro con sorpassi e controsorpassi tra Dan Kneen e Michael Dunlop, ma è il Manxman, acclamatissimo dai fan, a spuntarla lasciando a Michael il terzo gradino del podio. Solo 5 centesimi a separare i due, mentre quarto è Ivan Lintin a ben 19 secondi; quinto Russ Mountford, poi James Cowton, Seamus Elliott, Ryan Kneen (fratello di Dan), Davy Morgan e Mark Parrett a chiudere la top ten. Dean Harrison fa segnare anche il nuovo record di categoria con un quarto passaggio in 2’14”834 (ovvero 113.473 mph di media).


    Mike Kerruish Plumbing 250/650cc Race

    Anche la gara delle Supertwins ha regalato momenti mozzafiato nella lotta per il secondo gradino del podio. La gara viene subito interrotta con bandiera rossa al primo giro per un incidente a Ballakeighan che vede coinvolte le bicilindriche di Niklas Pfeiffer, Dave Taylor, Marie Hodgson e Chris Mitchell, fortunatamente senza serie conseguenze per i piloti.

    Gara accorciata a 5 giri e al via è il poleman Ivan Lintin (Kawasaki McKinstry Racing) a sfrecciare per primo lungo il Billown Circuit, seguito da James Cowton, Dean Harrison, Adrian Harrison e Davy Morgan. Le posizioni rimangono sostanzialmente congelate, mentre il biondissimo Lintin straccia per ben due volte il record del tracciato (classe Supertwin) appartenente a Dean Harrison. Ivan aumenta il suo vantaggio sui due diretti inseguitori Cowton e Harrison, che ingaggiano una gran bagarre passandosi più volte. Quarto un solitario Adrian Harrison, mentre è lotta anche nel gruppetto del quinto, sesto e settimo posto tra Davy Morgan, Dean Osborne e Chris Mitchell. Al termine del quinto ed ultimo passaggio Ivan Lintin taglia il traguardo con 8 secondi di vantaggio; alle sue spalle prosegue fino all’ultima curva la bagarre tra Harrison e Cowton e alla fine è “Deano” a spuntarla su James per poco più di un decimo.

    Quarto posto per Adrian Harrison, quinto Davy Morgan, poi Dean Osborne, John Barton, Tom Snow, Paul Shoemisth e Michael Russell.



    Radcliffe Butchers 600cc Race

    La gara della Supersport riserva purtroppo spiacevoli sorprese. Ancora una volta la prima staccata a destra, Ballakeighan Corner, è teatro di una “ammucchiata”. Coinvolti Conor Cummins, Ivan Lintin, James Cowton e Tom Parkes. Cummins e Parkes sono stati subito trasportati al Noble’s Hospital di Douglas “non in pericolo di vita”, mentre Lintin li ha raggiunti più tardi per un check up e Cowton se l’è cavata senza danni. La gara è stata quindi interrotta con bandiera rossa e gli organizzatori hanno deciso di dare il via alla Sidecar Race.

    La Supersport è ripartita dunque più tardi: sette i giri previsti e assente dalla griglia, oltre agli infortunati, anche Michael Dunlop, vittima di qualche problema di troppo sulla sua Honda MD Racing. Al via scatta bene Dean Harrison (Yamaha Mar-Train), ma Dan Kneen (Honda Cookstown/BE) si prende la testa della corsa a Crossfourways. Alle loro spalle Guy Martin, Ryan Kneen e Russ Mountford. Ma ad Harrison il secondo posto sta davvero stretto e “Deano” si riprende subito la leadership ai danni di Kneen, determinato a portare a casa la terza vittoria dell’evento. Dan Kneen deve ora guardarsi le spalle da Guy Martin mentre Harrison guadagna secondi preziosi. Dietro di loro il gruppone Mountford, Ryan Kneen, Seamus Elliott e il newcomer Malachi-Mitchell.

    E’ ora il turno di Guy Martin per mettere Dan Kneen nel mirino: passarlo subito è l’unico modo per non lasciar scappare Harrison. Guy porta la sua GSX-R600 bianca e blu in seconda posizione, ma Harrison ha ormai 3 secondi di distacco. Difficile ma non impossibile prenderlo. Martin spinge portandosi dietro Dan Kneen, mentre alle loro spalle c’è un impressionante vuoto di 14 secondi prima del passaggio di Russ Mountford. “Era questione di vita o di morte, ma non riuscivo a guadagnargli un centimetro”, dirà Guy nell’intervista post-gara. Harrison va a vincere la sua terza gara in questa Southern 100 2014 con 3,2 secondi su Martin; terzo posto per Dan Kneen, quarto è un ottimo Russ Mountford, poi Ryan Kneen, Seamus Elliott, Malachi-Mitchell Thomas, Colin Stephenson, Paul Shoesmith e Adrian Harrison.



    Ace Hire and Sales Sidecar Race

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    Ian e Carl Bell (Foto: Benedetta Zaccherini)
    “Bit of a drama” alla partenza di gara 1 Sidecar, come si dice in Inghilterra. Dopo il giro di allineamento (durante il quale gli spettatori vedono sfrecciare anche la Tyco Suzuki di Guy Martin assieme ai sidecar), gli equipaggi lamentano la scarsa visibilità del semaforo a causa del sole all’orizzonte: le gare sono al tramonto qui alla Southern 100 e uno dei possibili inconvenienti è proprio questo.

    Nonostante ciò e con un po’ di ritardo la gara parte: sono John Holden e Andy Winkle (LCR Honda) a portarsi in testa ai danni di padre e figlio Ian e Carl Bell (LCR Yamaha); a seguire Molyneux/Binns (DMR Kawasaki), Bryan/Winn (Baker Honda), Lindley/Kilkenny (LCR Suzuki) e Harrison/Crowe (Shelbourne Honda). Ma la leadership di Holden dura poco: al secondo passaggio i Bell sono davanti a tutti superando l’equipaggio avversario a Crossfourways. La coppia Molyneux/Binns spinge e riesce a portarsi in seconda posizione al giro successivo, mentre Conrad Harrison fa segnare tempi interessanti e rimonta fino alla quarta piazza. Nei 6 giri in programma il precedente record di Nick Crowe rimane imbattuto, ma la gara non manca certo di adrenalina: Holden e Winkle si ritirano al penultimo passaggio, mentre Conrad Harrison (padre di Dean) e Jason Crowe danno spettacolo nella loro rimonta. Bagarre anche al vertice tra i Bell e Moly, ma padre e figlio non mollano e tagliano il traguardo con 7 decimi di vantaggio sul pluricampione Molyneux. Solo 3 decimi separano invece Harrison/Crowe, terzi classificati, da Lindley/Kilkenny, che hanno dato vita ad una serie di passaggi mozzafiato tra i muretti dello stretto Billown Circuit.

    Appuntamento a domani mattina, ore 11.20 italiane, con le restanti gare della Southern 100!
    Marta Covioli



    Questa è la cronaca di oggi


    Southern 100 – Harrison è un mastino. Grande rimonta di Ansaldi

    Dopo le spettacolari gare dei giorni precedenti, con grandi colpi di scena e la splendida rivelazione di Dean Harrison, la Southern 100 si appresta ad entrare nel ‘cuore’ dell’evento. Il programma di oggi, giovedì 10 luglio, prevede una nutrita serie di gare, tra le quali l’attesissima Manx Gas Solo Championship. Condizioni meteo perfette e un bel sole ad illuminare le 4,25 miglia del Billown Circuit, tra muretti, ponti, e quell’atmosfera rurale che solo l’Isola di Man sa regalare.


    Come previsto, le strade tra Castletown, Ballakaighen, Ballabeg e Lower Billown vengono chiuse alle 9.00 locali, con la prima gara, la 600 Race B (7 giri) che prende il via alle 10.30. Presente in griglia il nostro Davide Ansaldi, che occupa la decima casella. Al via è subito grande battaglia tra il newcomer Frank Gallagher e John Newbould, mentre dietro di loro si contendono il terzo posto Rad Hughes e Anthony Redmond. Dalla decima piazza della partenza Davide Ansaldi si rende protagonista di una straordinaria rimonta a bordo della sua Yamaha R6 blu dall’inconfondibile casco giallo, fino ad un superlativo sesto posto finale. La gara viene vinta dal bravissimo newcomer Gallagher, con un best lap in 103.813 mph di media. Dopo una lunghissima battaglia con Gallagher, Newbould si prende la seconda posizione, seguito da Redmond, Hughes, Gottschalk, Ansaldi, Watson, Billy Cummins (papà di Conor), Evans e Jackson a chiudere la top ten.
    Nicola Covioli


    E questo è Conor Cummins dall'ospedale :)

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    Ultima modifica: 10 Luglio 2014
  10. dragonair0307

    dragonair0307

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    Southern 100 – Sidecar Championship a Harrison/Crowe. Ansaldi conquista uno strepitoso terzo posto

    Dopo il grande spettacolo della Manx Gas Solo Championship Race vinta da Guy Martin, è il momento delle ultime due gare in programma per oggi, a chiudere questa edizione 2014 della Southern 100. Alle 16.00 locali viene sventolata la bandiera verde lungo il rettilineo che porta a Ballakaighen, segno che a minuti partirà la Manx Gas Sidecar Race, l’equivalente ‘a tre ruote’ della Solo Championship. Favoriti d’obbligo sono Dave Molyneux e il passeggero Ben Binns, che dovranno vedersela con i detentori del lap record 2013 Ian e Carl Bell, e con gli equipaggi Harrison/Crowe e Holden Winkle.

    Al via è la temibile coppia formata da Ian e Carl Bell ad avere lo spunto migliore, ma a Ballanorris, poche miglia dopo la partenza, avviene già il primo colpo di scena: il sidecar numero 7 dei Bell ha dei problemi e ammutolisce, costringendo i due al ritiro. Strada spianata quindi per Harrison/Crowe, che si presentano a Cross Four Ways in testa, seguiti da Holden/Winkle e Lockey/Sayers. Più staccato il manxman Dave Molyneux, autore di una partenza non eccellente. Da segnalare la presenza dello stoico veterano Roy Hanks, vera icona delle road races a tre ruote, e Brian Kelly, vincitore della Sidecar Consolation Race di questo pomeriggio. Le posizioni restano invariate durante il secondo passaggio, con la coppia Harrison/Crowe a dettare il ritmo, seguiti da Holden e dal passeggero Winkle a 0.5 secondi. Lockey accusa un distacco di 4 secondi, tallonato da vicino da Molyneux. Proprio al terzo passaggio è ‘Moly’ ad infilarsi all’interno di Lockey a Cross Four Ways: un sorpasso al limite, con tanto di contatto tra carene annesso. Al termine del secondo giro però, l’equipaggio Holden/Winkle passa in testa sul traguardo, dando vita ad un fuga forsennata.

    A metà gara il vantaggio di Holden si fa sempre più consistente, mentre Harrison/Haylott arrancano, non riuscendo a mantenere il passo del duo di testa. I cinque secondi di gap ne sono la dimostrazione. Al sesto giro, però, ecco l’ennesimo colpo di scena: Holden e Winkle non passano da Cross Four Ways e vengono segnalati come ritirati a Ballabeg. Una vera sfortuna per loro, che avevano una sicura vittoria in pugno. Poco dopo la stessa sorte tocca a Greg Lambert/Kenny Cole. La strada è libera, perciò, per la coppia Harrison/Crowe, che si invola verso la vittoria di questa splendida Manx Gas Sidecar Championship Race. L’ultimo giro, però, riserva ancora un sussulto per gli appassionati, con un incidente fortunatamente sonza conseguenze a Cross Four Ways tra i sidecar di Brian Kelly/Jason O’Connor e Darren Hope/Lenny Bumfrey. Harrison/Crowe sono incoronati Sidecar Champions davanti a Molyneux/Binns e Lockey/Sayers.



    L’ultima gara di giornata vede in ‘pista’ la categoria Senior Consolation Support Race, sulla distanza di 6 giri del Billown Circuit, alla quale prende parte anche il nostro Davide Ansaldi. Ottimo il suo sesto posto conquistato questa mattina nella categoria 600cc, a coronare una spettacolare rimonta. In lizza per un posto sul podio nella Senior Consolation Race sono Paul Gartland, Mike Moulai, Andrew Sellars e proprio Davide, che ha fatto vedere cose incredibili fino ad ora. Alla partenza è subito Moulai a prendere il comando a bordo della sua Kawasaki 600, seguito da Sellars (Honda 1000) e da Davide Ansaldi (Yamaha R6). Gartland è quarto, seguito da Gaz Evans e Stephen Degnan. Il ritmo di Mike Moulai è forsennato e, nonostante sia un newcomer qui alla Southern 100, infligge un distacco di circa 3 secondi agli inseguitori al termine del primo passaggio. La sua corsa è in solitaria, tanto che al quarto giro comanda con ben 15 secondi di vantaggio su Andrew Sellars e Davide Ansaldi. Sellars ha un discreto margine su Ansaldi, ma il pilota di Mondovì gira su tempi molto interessanti, avvicinandosi nelle fasi conclusive di gara alla seconda posizione. Dietro di lui si fa minaccioso Paul Gartland, su Suzuki, che tenta di accaparrarsi un posto sul podio. L’ultimo giro è una parata per Moulai, che vince in solitaria, mentre alle sue spalle è lotta aperta a Castletown Corner tra Sellars, Ansaldi e Gartland per la seconda posizione. Sellars riesce a difendere la seconda piazza, mentre Ansaldi conquista uno straordinario terzo posto davanti a Gartland, per soli due decimi. Davide è al settimo cielo e nell’intervista al parco chiuso fa bella mostra del suo ottimo inglese. Noi di RoadRacingCore siamo felici e orgogliosi, con un pizzico di commozione, di avervi raccontato questa sua splendida giornata. Grande Davide!

    Nicola Covioli


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    Ultima modifica: 11 Luglio 2014
  11. Logan0601

    Logan0601 Moderatore Membro dello Staff

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    Bellissimo

    Grazie Cri!
     
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  12. viperello0109

    viperello0109

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    Da brividi.
     
    Ultima modifica: 11 Luglio 2014
  13. fcalissi

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    Sembra che nel calendario 2015 entri di diritto anche la route napoleon :D
     
    Ultima modifica: 11 Luglio 2014
  14. viperello0109

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    io farò la "variante mobile" :D
     
    Ultima modifica: 11 Luglio 2014
  15. dragonair0307

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    Walderstown – Dan Kneen e William Dunlop in trionfo

    Sembra essere ormai diventato il motto della sua stagione 2014: arriva, impara, vince. E’ successo anche ieri a Walderstown, piccola road race nel cuore dell’Irlanda. Il newcomer Dan Kneen è stato protagonista dell’ennesima vittoria nel Grand Final, la quinta quest’anno, da “novellino” del tracciato.

    Grande giornata anche per William Dunlop, che si assicura un trionfo in Supersport ed uno in Superbike, mentre Davide Ansaldi conquista un ottimo quinto e sesto posto nelle Senior Support Races.

    Le prove di sabato 12 luglio sul velocissimo tracciato della Race of the South, nel cuore dell’Irlanda, sono avvenute in regime “controllato”, non cronometrate, a causa della pioggia. Le posizioni in griglia per le 11 gare previste per domenica 13 luglio sono state dunque determinate dai punti in classifica di campionato. Il manxman Dan Kneen (Suzuki Cookstown/BE) si è trovato quindi a scattare dalla pole position nella prima gara di giornata, la Superbike Race, nonostante non avesse mai realmente provato a girare forte su questo tracciato. Dan parte bene al via ma al termine del primo giro è già Micko Sweeney a prendersi la testa della corsa seguito da Derek Sheils; Kneen si ritrova terzo subito davanti a William Dunlop. Piacevole presenza quella di William, reduce dall’infortunio al Tourist Trophy, tornato vincitore alla Skerries 100 e poi assente dalla più impegnativa Southern 100. Forfait invece per il fratello Michael che, esattamente come lo scorso anno, ha confermato la sua presenza a Walderstown salvo poi non presentarsi…

    Nel corso dei primi passaggi, Derek Sheils e William Dunlop riescono entrambi a scalzare Sweeney dalla pole, con Dan Kneen scivolato in quarta posizione. Al quarto giro è William a guidare la gara in sella alla sua Tyco Suzuki, ma senza mai realmente riuscire a togliersi il bravissimo Derek Sheils dalla scia. Solo 6 decimi tra i due sul traguardo al termine degli 8 giri, mentre Micko Sweeney si aggiudica il terzo gradino del podio (ad oltre 4 secondi di distacco). Quarto Dan Kneen (+5), quinto Seamus Elliott (+ 14).

    Segue la Senior Support, vinta da Neil Lyons con Davide Ansaldi che si aggiudica un ottimo quinto posto. Dominio invece di Micko Sweeney nella classe 250cc e di David Howard nella 400cc, mentre la Junior Classic è affare di Philip Shaw (250cc) e Davidson (350cc).

    In programma poi la classe Supersport, che vede un serratissimo testa a testa tra William Dunlop e Derek McGee: l’irlandese scatta bene al via portandosi in testa, ma William e Kneen lo tallonano, tutti e tre racchiusi in 3 decimi. Intanto, è bagarre anche per la quarta piazza tra Derek Sheils e Micko Sweeney. William Dunlop tenta l’allungo, ma McGee non molla la scia della GSX-R600 bianca e blu; William gira forte e straccia il record di Walderstown al quarto e quinto giro, ma al sesto è McGee l’autore del nuovo lap record, ancora una volta abbassato da William Dunlop all’ultimo passaggio. Una vera lotta sul filo dei decimi. William Dunlop si aggiudica infine la seconda vittoria di giornata distanziando Derek McGee di 1 secondo sul traguardo; terzo Dan Kneen (+8), poi Micko Sweeney e Derek Sheils.

    Per quanto riguarda le altre gare, Kernohan si aggiudica a sorpresa la Junior Support A, partendo dal secondo gruppo, mentre Chawke vince la Junior Support B. Elliott trionfa in una noiosa 125-450cc, mentre il veterano McCrum mette l’ennesimo sigillo sulla Senior Classic.

    Più emozionante la Supertwin Race, ricca di bagarre e sorpassi. Ancora una volta è Derek McGee protagonista, leader iniziale della corsa; Derek cerca di contenere gli attacchi ripetuti di Micko Sweeney e Connor Behan, ma verrà passato da entrambi nel corso degli 8 giri di gara. Vince Micko Sweeney, secondo il giovanissimo Connor Behan, terzo Derek McGee.

    La seconda gara di giornata del nostro amico Davide Ansaldi è la Senior Support-Non Championship Race, in cui Davide si aggiudica un sesto posto finale “a sportellate” mentre la vittoria va a Kennedy.

    Ultima gara dell’evento è l’attesissimo Grand Final, che consacra il vero trionfatore della “Race of the South” 2014. Occhi puntati su William Dunlop e Derek McGee, ma a sorpesa è Dan Kneen a mettere tutti in riga. Per Dan, alla sua prima volta a Walderstown, sono bastate due sole gare nella stessa giornata per imparare tutti i segreti delle 2 miglia di tracciato e vincere. Scattato dalla pole grazie ai punti in classifica di campionato, Kneen estende via via il suo vantaggio su McGee, Dunlop e Sweeney. L’unico che sembra inizialmente in grado di mantenere il passo del mannese è William Dunlop, che si mette a capo del gruppetto degli insegutori ma nulla può contro l’inarrestabile Suzuki del Team di John Burrows. Sweeney nel frattempo compie un errore e perde posizioni preziose, terminando la gara in ultima posizione. Senza dover realmente lottare per la vittoria, un solitario Dan Kneen taglia il traguardo del Grand Final con 6.5 secondi di vantaggio su William Dunlop, mentre terzo è Derek Sheils. Dan conquista il suo 5° Grand Final di stagione, su tracciati mai visti prima (Cookstown, Tandragee, Kells, Skerries ed ora Walderstown). Davvero un’ottima prestazione per il ventisettenne di Braddan, il primo mannese ad aver mai vinto la “Race of the South”.

    Marta Covioli
     
    Ultima modifica: 16 Luglio 2014