REA [topagosto14]

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  1. NavaAlessandro

    NavaAlessandro

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    Nel sempre più combattuo mondiale sbk c'è un nuovo inquilino....Rea....
    dopo un inizio non dei migliori è riuscito a rialzarsi e l'ultima gara chi l'ha vista non può non esser rimasto senza parole....La vittoria se la meritava...Cosa dite: giornata fortunata oppure è maturato ed è riuscito ad inserisi tra i big del mondiale?
     
    Ultima modifica: 26 Giugno 2009
  2. desmoale75

    desmoale75

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    mi sembra un ottimo pilota: veloce, col pelo sullo stomaco e spettacolare da guardare.
    è giovane e stà maturando, in futuro dirà la sua nella lotta al mondiale.

    :birra: :birra:
     
    Ultima modifica: 23 Giugno 2009
  3. bobpezzadoo

    bobpezzadoo

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    si ha fatto bene ma bisogna aspettare un pochino di più per capire se sarà uno che si gioca ovunque il podio... pensate a Lanzi che doveva essere l'erede di Bayliss ...... ancora qualche gara almeno eppoi si potrà essere più precisi..

    saluti a tutti
     
    Ultima modifica: 23 Giugno 2009
  4. duca_72

    duca_72

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    Forte è forte, forse un altro talento naturale...
    Ducati lo voleva prendere già un paio di anni fa o forse più, era sotto stretta osservazione proprio perchè, se pur giovanissimo, si era messo già in bella evidenza nel campionato Inglese.
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  5. fcalissi

    fcalissi

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    Faccio un passo indietro,anzi la prendo larga ;)

    Nel passato recente il Campionato Inglese SBK ha sfornato fior di piloti che poi sono approdati al Mondiale,da Fogarty a Bayliss,da Toseland a Byrne,questo per due motivi a mio parere,perchè le case ufficiali più o meno segretamente sono coinvolte,e perchè il campionato stesso è di quelli "tosti".
    Le piste le avete viste certamente su youtube,fanno impressione,il meteo è sempre quello che conosciamo,aggiungiamo la "stirpe" anglosassone,specie Irlandese e Scozzese e si capisce come a questi angioletti circoli la nitroglicerina nelle vene.

    Come diceva già qualcuno questi hanno "fame",non hanno paura di niente,parlano poco e danno del gran gas,perchè laggiù la vita del pilota è dura in confronto all'ambiente ricco e famoso dove si ritrovano.

    A Portimao nello scorso 2008,si sono avute le prove generali,sono scesi in campo molte delle giovani promesse,Haslam,Byrne,Crutchlow,Sikes,Rea e Hill,il paragone con gli italiani provenienti dal CIV è impietoso ancora oggi.

    Mi aspetto grandi cose da qualcuno di loro,Rea potrebbere essere un fuoco di paglia,certo è che i "senatori" con questi biondini dovranno farci i conti...la fame non fa sconti.
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  6. viperello0109

    viperello0109

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    è che per i nostri giovincelli e chi li dovrebbe educare esiste solo la MotoGP, che sia 125, 250 o 800 4t...
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  7. duca_72

    duca_72

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    Vipe no, stavolta non sono affatto d'accordo.
    Il campionato SSTK è zeppo di Italiani ed in passato, un passato recente, lo era ancor più.
    E a più riprese i ns. hanno avuto la possibilità di cimentarsi nel mondiale SBK, ma soprattutto sono passati per la "palestra" SS, aimè con risultati a volte deludenti.
    Se mi parli di Canepa, ok, ma è un caso. Vinta la stock si è fatto un anno sabbatico a testare le Bridgestone e poi via nel Mondiale. Ma li più che volontà di chi gli è attorno di portarlo in Gp, c'è stata la sua di volerci andare a tutti i costi. Almeno questo ho capito leggendo.

    Sono invece assolutamente d'accordo con Franco, il quale, oltre alla teoria sugli Inglesi, ne ha anche una sugli Italiani in SBK!!

    E comunque possiamo menarla quanto vogliamo: sono i piloti per primi che guardano alla Gp come un punto di arrivo. Guarda i vari Hayden, Edwards, Toseland....tanto per fare nomi di campioni del Mondo sbk ed ama che sono voluti andare in Gp. Senza dimenticare Hodgson, Xauss, Corser Haga, gente che ha provato a fare il salto anche quando c'era la "selettiva" 500 2 t (xauss a parte).
    Lo stesso Troy ci sarebbe rimasto volentieri.

    Swantz e Raney cominciarono a prendersi a "sberle" proprio nell'AMA per poi diventare delle icone della Gp.

    Per me non è affatto deleterio guardare alla Gp come punto di arrivo. Bisogna però dar segno tangibile di meritare quel salto, fermo restando che rimanendo in SBK non significherebbe certo "accontentarsi" di un Campionato di livello differente.
    In questo senso credo che le cose stiano cambiando, o almeno spero che cambino perchè fino ad oggi la meritocrazia è stata un pò sobillata dai munifici sponsor. Ci si ritrova quindi con Hopper al posto di Rolfo che fa decisamente peggio di Rolfo. Polita lasciato a casa perchè non si sono soldi per farlo correre con Byrne. Poi a Misano trova una moto di Celani e va a punti in gara 1 fregando anche Nieto con la Suzuki ufficiale.....
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  8. fcalissi

    fcalissi

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    ....e sempre a Misano si torna a parlare di rientro dei "migranti per soldi" Edwards,Vermeulen,Toseland....dura la vita eh eh ;)

    Speriamo anche per la SSTK,iniziano a latitare pure li gli italiani...quelli che contano,e nel CIV il ricambio non è ancora pronto.
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  9. viperello0109

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    Ciò che intendo io è che i campionati nazionali non sono propedeutici al salto europeo o mondiale STK/SBK, ma solo, a mio modestissimo parere, a trovare l'elemento valido da sparare subito in 125.
    Ne abbiamo tanti in STK, è vero, ma nessuno capace poi di fare il "salto". O si rimane in STK, magari vincendo, oppure approdando in SBk si rimane indietro.
    Credo di volere più bene ai vari Nannelli, Scassa, Polita etc... che a Fabrizio, però la realtà è impietosa: sono lì dietro.

    La differenza è che il BSBK o l'AMA sono allo stesso livello del STK per numero di gare, qualità e soprattutto circuiti!
    Avete visto le piste americane? Sono percorsi da cross asfaltati.
    Poi ci stupiamo se Spies arriva e non ha nemmeno bisogno di girare per fare il record. Ci credo! Qui da noi corrono ormai solo sui biliardi...
    Il CIV invece è praticamente un ritrovo tra amici, i top riders (leggi sopra, gli stessi che poi arrivano dietro nella SBK) partecipano più per obbligo che per effettiva voglia (almeno, così sembra a me).

    Ma d'altronde è già bello costoso un campionato europeo, farne pure uno italiano forse è fuori dalle possibilità dei teams.

     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  10. fcalissi

    fcalissi

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    Sono molto d'accordo Viper,dirò di più,nel CIV ormai da anni ci sono tutti i vecchi che rastrellano le poche energie economiche più per il nome che per la qualità,che ci fanno il Gramigni,il Borciani,Brignola,Blora,c'era Pedercini fino a poco tempo fa,e compagnia cantante,con moto ex mondiale e strutture faraoniche.....poi ci credo che il CIV costi come un mondiale,vedi il costo d'iscrizione e vai nei paddock e lo capisci.
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  11. duca_72

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    Vipe, non dimenticare una cosa, secondo me fondamentale per quanto riguarda gli Inglesi; in BSB, ma anche in AMA, le case costruttrici corrono in forma ufficiale.....direi quasi ufficialissima (!!!) è questo ha il suo peso.
    Spies, Rea, Byrne, tanto per dire dei più recenti, sono Piloti arrivati al mondiale dai team ufficiali di Suzuki (AMA), HRC (BSB) e Ducati (BSB).
    Lo stesso Haslam, che comunque non è propriamente un giovincello (agonisticamente parlando), era in Ducati con Lavilla.
    In AMA quando piove annullano la gara proprio perchè con quegli asfalti......però Spies a Misano ci ha vinto gara1 :shock:
    In Inghilterra, come diceva Franco, sono abituati al clima piovoso e quindi a condizioni di "equilibrio precario", in oltre le piste sono comunque più o meno, almeno le più note, da livello mondiale visto che comunque alcune di queste sono anche nel calendario mondiale sia Gp che Sbk.
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  12. Fugit

    Fugit

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    Quei 3 lì tornano in SBK perchè in motogp non hanno combinato niente, e pare che la stessa sorte tocchi anche a De Angelis e a Canepa, e questi piloti lo vivono come un declassamento. Anche se i tifosi SBK continuano a ritenere i due campionati alla pari, non è lo stesso per i piloti, che vedono nella Motogp la categoria massima, la classe Regina (che per me è, modesto parere personale).
    Qualcuno ha citato Haslam, beh lui aveva iniziato nella 125, ma non aveva fatto un granchè, l'hanno rispedito nel campionato nazionale Ing e poi è arrivato in SBK dove si comporta bene. Melandri l'anno scorso poteva benissimo andare in SBK con una moto competitiva, ma ha preferito restare in gp, anche con una moto scarsa. Spies punta alla Motogp. Simoncelli ha ricevuto una ottima offerta dalla Aprilia per la SBK, per una moto ufficiale, ma ha preferito la Motogp.
    Come hanno già detto altri, anche negli anni scorsi moltissimi piloti che andavano forte in SBK hanno tentato di passare in Motogp, ma dopo 1 o 2 anni sono ritornati in SBK perchè non li voleva nessuno, vedi Haga, Xaus, Hodgson, lo stesso Bayliss, che poi tornato in SBK ha vinto il mondiale.
    Insomma i piloti ritengono ancora la Motogp come la massima categoria, la più tecnica, la più difficile e prestigiosa.
    Non tirate fuori che anche i piloti della Motogp passati in SBK non hanno fatto niente, perchè quelli che hanno fatto questo passaggio erano, e sono a fine carriera, e comunque non è un discorso di risultati, ma di obbiettivi di un pilota, e l'obbiettivo massimo per tutti è la motogp.
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  13. fcalissi

    fcalissi

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    Si ormai l'hanno capito anche i muri,non torniamoci su a misurare chi ce l'ha più lungo,facevo l'esempio dei tre Campioni del Mondo SBK per rimarcare che la migrazione,all'andata,fu per soldi,non credo ai nobili obbiettivi professionali quando sapevano benissimo cosa andavano a fare.

    Vediamo se Spies sfaterà questo mito ;)
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  14. duca_72

    duca_72

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    Si e no zio, si e no.....Nel senso che all'inizio dell'era Moto Gp a 4 tempi, anno 2002, si era diffusa la convinzione che i piloti di scuola Sbk potessero essere avvantaggiati nella neo-nata Gp 4 tempi proprio perchè venivano da una categoria da sempre motorizzata con i 4 tempi.
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
  15. fabrpapp

    fabrpapp

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    Non bisogna dmenticare che a Misano è avvenuto il passaggio (sembra definitivo) delle Honda Ten Kate da WP a Ohlins.
    Il problema, pare, è che l'impegno di WP rispetto alle corse in circuito si è ridotto, e solo la Ohlins sembra poter garantire adeguato sviluppo e supporto.
    Un applauso a Giuseppe Andreani, riferimento assoluto per le sospensioni in tutte le catogorie SBK.
    Quindi, da adesso Rea è (dovrebeb essere) in condizioni ottimali per poter esprimere tutto il suo talento.

    Non voglio ritornare sulla questione piloti di serie A e B, ma ci si dimentica sempre che i cambi di categoria avvengono ad una età in cui i "vizi" della catogoria di provenienza sono così sedimetnati che risulta dififcile azzerare il computer e ripartire da zero. Sopratutto se prima si vinceva.

    In fondo è successo anche a Cadalora e Biaggi che sono rimasti "troppi" anni in 250.

    Per il CIV il disocrso è complesso:
    1) costa troppo (esageratamente troppo); spesos un pilotino ha esaurito tutte le risorse di famiglia per il civ e non gli resta nulla per fare il salto ad altri campionati.

    2) non ha visibilità (il campionato SBK inglese è trasmesso su eurosport, il civ su moto tv a pagamento...);
    3) ci sono regole differenti rispetto al mondiale (dalle gomme alla durata delle gare).

    Provo a difendere i vecchietti: se oggi voglio correre nell'italiano devo fare SBK o SS, per limiti di età.
    Finisce che queste catogorie sono affollate di vecchietti che si possono garantire budget adeguati.

    Si ritorni alla suddivisione in under (24) e over, per tutte le categorie.
    Così i pochi amnager alal ricerca di talenti sapranno dove guardare.

    Il programma risulta troppa affollato? bene, il trofeo yamaha, che gode del privilegio (non si capsice perchè sia l'unico...) di essere inserito nel CIV, si può accomodare in manifestazioni quali Coppa Italia e Motototemporada; così ci saranno solo gare valde per l'italiano, ed il tempo basta.
     
    Ultima modifica: 24 Giugno 2009
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