[Provata] KTM RC 390

[Provata] KTM RC 390 - opinioni e discussioni sul Forum di Dueruote - puoi discutere con appassionati di moto come te, iscriviti subito per partecipare ed esprimere la tua opinione!

  1. Mauro Fiorentini

    Mauro Fiorentini

    Iscritto:
    1346846680
    Messaggi:
    2.497
    "Mi Piace" ricevuti:
    0
    In queste ultime settimane ho accompagnato un amico per concessionari, alla ricerca della sua prima moto. Giocoforza abbiamo visitato anche il multimarca che ho sottocasa e, mentre passeggiavo tra le tante moto esposte, mi è caduto l’occhio su una RC 390. Mi è venuto in mente quel poco che avevo letto qua e là di quella moto: sportiva, monocilindrica, 370cc e 44 cavalli. Estetica che piace o non piace, a me finora non è mai piaciuta. Ma la KTM è un marchio parecchio forte, come mai non ho mai incontrato una RC 390 per strada? Andrà male? Costerà troppo per quello che offre? Lo voglio scoprire: l’8 settembre prenoto online un test-ride, una procedura un pochino macchinosa, e poco dopo ricevo la mail di riscontro da KTM. Il concessionario che ne ha una disponibile alla prova si trova a San Marino; appuntamento fissato per il 13. Benone!

    Questa mattina sono in piedi alle sette, pronto per una giornata di moto… pronto? Aspetta! Mà famme la colazione dei campioni! Culetto di lonza tagliato a tocchetti, bicchierola di rosso e via, possiamo partire. La Guzzona mi porta lemme lemme a San Marino, arrivo nella via indicata e… e niente, non c’è nessun concessionario. Avrò sbagliato? Chiediamo a questo giardiniere… concessionario di moto? No, c’è un concessionario di auto lì… azz! Continuo la ricerca, non trovo niente, tò, un gendarme – sembrava Aldo di bruttobruttobrutto – e mi ripete la stessa cosa. Sto già pensando “Ecco, i dati non erano aggiornati, adesso chiamo KTM e gli faccio una schiassata che li storcolo” quando… che cos’era quel foglietto arancione attaccato sul palo!? Che c'è scritto? "KTM"… una freccia! Sì! Sono sulla strada giusta, trovo altre due frecce simili e poi, all’improvviso, dietro una curva in salita eccolo qua, è lui, il furgone arancione della KTM e, dietro di lui, il concessionario. ENORME, con una marea di moto; il titolare mi ha spiegato che hanno appena traslocato e questo è il motivo per cui non trovavo nulla all’indirizzo indicato… ed il motivo per cui dovrò aspettare un pochino per provare la RC 390, a cui devono rimettere la batteria e ridarle una caricata.

    Mentre la mia è in officina attaccata alla corrente me ne guardo un’altra: è la prima volta che lo faccio con vera curiosità e noto che, stemperata e un pò messa in secondo piano dalla linea tutta particolare di questa monocilindrica, c’è una elevata cura per i dettagli: la moto può piacere o non piacere, ma non si può negare che sia ben costruita, con innesti solidi e particolari costruttivi da cui traspare una certa passione, passatemi il romanticismo. Per la prima volta apprezzo il giro tortuoso che fa il collettore di scarico ed il terminale molto basso, un particolare questo che mi è sempre piaciuto perché mi fa tanto moto da corsa. Apprezzo molto anche le frecce integrate negli specchietti, quasi nascoste lungo lo stelo, il gruppo ottico anteriore che mi sembra un simpatico becco di papero ed il bel telaio che regge la sella. Ed all’improvviso la mia RC 390 è sul piazzale, accesa, calda e pronta a partire.

    C’è un termine dialettale della mia città che indica alla perfezione la posizione che si assume in sella a questa moto:”a culo puzzò”. Si dice del gattonare di un bambino o quando qualcuno fa un capitombolo in avanti: significa avere le terga in aria, ed è proprio così che mi sembra di stare sulla KTM. Però, attenzione: non sto con le ginocchia in bocca, la moto è davvero accogliente. Mi sembra quasi che sia tagliata su misura per me, perché con le mani arrivo facilmente a tutti i comandi ed alle comodissime manopole e lo stesso succede con i piedi ed i leveraggi di cambio e freno. La sella poi, per quanto dura, non è affatto scomoda, ed anzi mi piace arrivare a “fondo corsa”, appoggiandomi cioè per bene sull’unghia alla fine della sella. Insomma mi sento davvero incastonato nella moto, senza inoltre che questo mi costi fatica, e questa è la prima bella sorpresa. La seconda è il fantastico display centrale, che è veramente ben leggibile e mi inonda di una quantità incredibile di informazioni: ci sono la velocità attuale, il regime di giri, la marcia inserita, i chilometri, la benzina residua, la velocità media, il consumo medio, da quanti minuti il motore è acceso; se il cavalletto laterale è aperto il display te lo dice, ed all’accensione ti accoglie con un tamarrissimo “Ready To Race”. Davvero utile e completissimo! La terza bella sorpresa è una conferma della prima impressione avuta, cioè che questa moto sia costruita con cura: tutti i simboli dei pulsanti al manubrio sono retroilluminati con una forte luce bianca che, immagino, al di là di quanto sia figa potrà anche essere utile di notte.

    Bene, il primo approccio ormai c’è stato, è ora di partire. Quarta bella sorpresa: appena giro la manopola il monocilindrico mi risponde con una voce gutturale, una specie di raffica di mitra che per qualcuno potrà non significare granchè, ma per me è un plusvalore sulle moto dato che mi piace tantissimo sentire la meccanica che lavora sotto di me. E questa KTM mi gratifica proprio, assicurandomi che sto guidando una cosa fatta di acciaio e che ad ogni manata di gas corrisponde una reazione quasi viva: bene, e allora smanacciamo!

    Mi occorrono solo pochissime centinaia di metri per prendere le misure alla moto, in questo già notevolmente aiutato dalla comoda seduta. Se all’inizio mi pare di tenere la ruota anteriore per i mozzi – impressione anche dovuta all’estrema bassezza della moto – ben presto questa sensazione si ridimensiona: il manubrio torna manubrio e la ruota torna al suo posto, però è sempre tutto a breve distanza. Intuisco da subito che questa moto, così leggera, compatta e bassa, potrebbe essere divertentissima tra le curve ed è proprio lì che cerco di portarla, trotterellando qua e là all’ombra dei tre castelli.

    “Trotterellare” è proprio il termine giusto: il monocilindrico ha un buono spunto in tutte le marce, ma gradisce di più lavorare dalla terza in su. Allungando le ultime tre marce ha una reazione molto spigliata, ed il contachilometri snocciola i numeri in una maniera progressiva e sicura – non è un fulmine ma arriva senza problemi a certe velocità non proprio da codice. Qui devo riportare la prima impressione negativa: a qualche decina di km/h oltre i cento, in sesta marcia, il motore ha murato sensibilmente. Continuava ad allungare solo con fatica, il che mi ha un po’ colto alla sprovvista visto quanto era stato regolare fino a quel momento. Così, a naso e senza essere un esperto, azzardo che sia un “difetto” proprio della moto in prova, non vedendo un motivo valido per cui tutte le RC 390 debbano fare così – altrimenti qualunque gitarella in autostrada diventerebbe un patema per il motore. A conclusione di quanto riguarda il motore, aggiungo che non scalda affatto né vibra, neppure ai regimi più alti di rotazione. Ha scalciato parecchio nei tornanti, quando pretendevo di farli in quarta o quinta e riprendere da pochissimi giri come faccio con la California; ma sono ovviamente moto che vanno condotte in modo diverso: ricordandomi di questo non ho impiegato molto tempo ad adattarmi alla RC 390 ed a curvare come vuole lei.

    Per il comportamento in curva tutto quel che posso dire è: divertentissimo! Issimissimo!
    La moto è davvero molto rapida nell’affrontare qualunque curva e qui non c’è bicicletta che tenga: il classico paragone lo si può fare con un monopattino, o con un paio di pattini... insomma immaginatevi il mezzo a ruote più minuscolo che ci sia ed aggiungetegli un motore da 44 cavalli con cui percorrere qualsiasi curva con il gas pelato, pronti a scattare non appena la moto si raddrizza: e succede davvero velocemente, ve lo assicuro! Asfalto liscio o dissestato, buche al centro delle curve, le ho provate tutte: la moto non si scompone e l’unico limite per girare svelti lo trovi quando l’asfalto finisce all’interno della curva. La percorrenza, insomma, è ottima e non c’è affatto necessità di tirarle il collo per divertirsi: anche intorno al centinaio di km/h, ma anche meno, ho fatto delle traiettorie veloci che mi sono sentito un po’ pilota. Per quanto riguarda i freni essi sono adeguati alle prestazioni generali, con il posteriore un pochino spugnoso e l'anteriore più preciso. La moto è dotata di ABS di serie.

    Ma qualche difetto lo ha, questa RC 390? In tutta sincerità, per i miei gusti ne ho trovati solamente un paio – e non sono veri difetti ma piuttosto riserve su alcuni aspetti che non mi sono piaciuti molto. L’appunto principale devo muoverlo agli specchietti, che ho trovato troppo distanti e quindi difficili da regolare bene una volta in marcia. Secondariamente, il comandi al manubrio sono davvero ben fatti ma manca, o non ho visto, un qualunque tasto per azionare le quattro frecce. Infine, potrei anche aggiungere di non essere molto soddisfatto dall’allungo in sesta: ho già detto di come la moto arrivi ad una certa velocità e poi muri, ed ammesso e non concesso che quella sia la velocità massima non è davvero molto, pur considerando che dopotutto si tratta di un “piccolo” motore di poco meno di 390cc. Manca qualunque mappatura, ma questo per me non è un difetto, tanto starei sempre in "sport" (non perchè io sia un gran domatore di moto selvagge, ma perchè mi piace così).

    Insomma, pur trattandosi di una curiosità che ha un fondamento aneddotico, la domanda che mi ha spinto ha provare questa moto rimane: perché non ne ho mai viste in giro? Eppure di KTM ne hanno vendute parecchie qui da me, quindi perché di queste non ne ho mai incontrata una? E’ una moto ben fatta, che si esalta nelle curve, è stabile, forse non molto veloce ma magari proprio per questo amichevole per chi si avvicina a moto del genere. Ha un'estetica particolare: piace o non piace. A me, dopo la prova di oggi, ispira una grandissima simpatia questo "brutto anatroccolo". Inoltre c’è un’importante promozione: dai 6.000 € di listino oggi una RC 390 arriva a costarne 5.300. Per finire, il titolare del concessionario mi avrebbe fatto un prezzaccio su quella demo, che ha poco più di 300km, le grafiche da gara e due cupolini. Purtroppo ho potuto provarla su strade che non conosco, ma immagino che mi ci divertirei come un matto nelle curve del Conero, dietro casa. E proprio mentre ritornavo a casa rimuginavo sul fatto che forse la pecca principale della RC 390 non è causa sua, ma risiede nel fatto che siamo abituati a moto con centinaia di cc e dozzine e dozzine di cavalli, per cui qualsiasi moto non soddisfi questi requisiti è forse vista come un inutile spreco di soldi. Poi svolto nella via di casa e ne vedo una. Devo conoscere il proprietario e sentire se me la fa provare sul Conero…

    [​IMG]
     
    Ultima modifica: 13 Settembre 2016
  2. timpi

    timpi

    Iscritto:
    1310839507
    Messaggi:
    1.066
    "Mi Piace" ricevuti:
    0
    Complimenti, bella prova esaustiva e chiara.
    Avevo cercato qualcosa di simile lo scorso anno relativamente però al modello Duke 390, in quanto interessava a mia figlia, ma senza reperire altro al di fuori dei vari test sulle riviste, oltre ad una prova inficiata però dalle condizioni meteo in cui si era svolta.
    L'affare fu comunque fatto e la ragazza si è subito trovata bene: moto leggerissima e maneggevole, consumi limitati, frenata soddisfacente (complice forse anche il peso di circa 50 kg della pilota).
    Nel corso di una gita insieme ha (ciascuno con il proprio mezzo) ha raggiunto i 140 di strumento in un modo che a me è parso più che dignitoso.
    Insomma, un acquisto azzeccato.
     
    Ultima modifica: 14 Settembre 2016
  3. Mauro Fiorentini

    Mauro Fiorentini

    Iscritto:
    1346846680
    Messaggi:
    2.497
    "Mi Piace" ricevuti:
    0
    Grazie mille timpi, nell'altro forum è intervenuto un ragazzo che pure sta decantando le doti della Duke 390.
    A me, la RC è parsa una moto veramente equilibrata e divertente!
     
    Ultima modifica: 14 Settembre 2016
  4. ACE71

    ACE71

    Iscritto:
    1353661132
    Messaggi:
    8.128
    "Mi Piace" ricevuti:
    33
    Bravo Mauro, bella prova di una bella moto, l'unica in quella fascia "indefinita" di cilindrata con contenuti tecnici e dinamici davvero validi.
    L'ho provata due volte, ho due amici che l'hanno presa ai figli per iniziarli alla pista, la dotazione è dozzinale, tipico di KTM, ma il catalogo power parts è sconfinato e la si può migliorare in ogni sua componente.

    La ritengo la più simile alla 125 2t degli anni 80, davvero ottima per imparare a guidare una SS.
    Peccato, come sempre, che in Italia gli impianti adatti a queste moto siano davvero pochi, spesso scarsamente manutenzionati e cari, in proporzione, quanto gli autodromi maggiori.
     
    Ultima modifica: 14 Settembre 2016
  5. skylineGTR

    skylineGTR

    Iscritto:
    1346237361
    Messaggi:
    2.184
    "Mi Piace" ricevuti:
    1
    Bè la Duke 390 vende anche abbastanza bene... forse l'acquirente medio preferisce il manubrio alto... ;-)

    anch'io ero andato a vederla qui al concessionario KTM ad Asolo ed ero a un passo dal comprarla... poi però ho optato per la Glandius in quanto il motore purtroppo è davvero spompato e soprattutto non è molto pratica al di fuori delle gitarelle ;-)
     
    Ultima modifica: 14 Settembre 2016
  6. dolfy

    dolfy

    Iscritto:
    1240867584
    Messaggi:
    2.716
    "Mi Piace" ricevuti:
    0
    Bella recensione Mauro,

    peccato che stiamo perdendo uno dei pochi specialisti in "cancelli"! :D :D :D


    Comunque Bravo!!

    Lamps

    Il Dolfy
     
    Ultima modifica: 14 Settembre 2016
  7. Mauro Fiorentini

    Mauro Fiorentini

    Iscritto:
    1346846680
    Messaggi:
    2.497
    "Mi Piace" ricevuti:
    0
    :uaua
    ha detto la faac che ne so troppe

    grande Ace la voce dell'esperienza :hail:

    grazie a tutti!
     
    Ultima modifica: 14 Settembre 2016