[Provata] Ducati Monster 1200R

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  1. Mauro Fiorentini

    Mauro Fiorentini

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    Un paio di settimane fa, tramite il caro vecchio passaparola, mi hanno parlato di un concessionario Kawasaki vicino casa. Lo cerco su internet speranzoso di poter provare la W800 Final Edition, trovo il sito e scopro che dalla rete non si cava un ragno dal buco: il sito è essenziale, poche foto, poche scritte. Va bè, ci vado in moto, sarà una scusa per farla girare un po’. Arrivo dal concessionario e sto delle ore a bermi con gli occhi la Vulcan customizzata da Mr. Martini, ma della W800 neanche l’ombra. Mentre rientro verso casa un po’ scornacchiato, decido di affogare il mio dispiacere in tutt’altro tipo di moto. Andiamo a vedere BrothersMoto, il concessionario Ducati, và. Qui giunto scopro con piacere che la gamma di moto disponibili per il test-ride è davvero molto ampia: ci sono le Scrambler, le Hypermotard, le Monster… partito con l’idea di provare una Monster 821, faccio il finto tonto con il titolare (scusa Luca :D ) e zitto zitto cacchio cacchio prenoto la prova di una 1200R… e così oggi ero davanti al concessionario prima ancora che aprisse, con casco, guanti e giacca: pronto a provare quest’altra iconica moto.

    Mentre aspetto che apra il concessionario, mi guardo bene bene questa 1200R e scopro alcuni particolari estetici piacevoli: il codino mi piace, così rastremato; al serbatoio hanno tolto quelle due feritoie laterali che sui modelli precedenti non mi piacevano per niente. Ora la Monster è più… “Monster”, tornata ad una linea che mi ricorda più da vicino quella bellissima della prima serie, la moto che quando è uscita ha fatto impazzire tutta la mia generazione di ragazzini. Inoltre questa 1200R monta cerchi e scarico in lega leggera, ammortizzatore di sterzo e sospensioni Ohlins, i freni della Panigale e pesa un paio di quintali per 160 cavalli di potenza. Non per niente è il top di gamma, e finalmente il concessionario apre e Luca arriva a spiegarmi la moto.

    I comandi al manubrio sono scarni: pochi ma buoni, infatti abbiamo lampeggio, frecce, clacson e regolazione del riding mode e del computer sulla sinistra, starter e pulsante di massa a destra. Il blocchetto dell’accensione è incassato sul davanti del serbatoio ed anche il quadro è all’insegna dell’essenzialità: totalmente digitale, comprende poche informazioni ma ben leggibili, quali il regime di giri, la velocità, la marcia inserita e poco altro. Agendo sul pulsante del riding mode si può scorrere tra le mappe Urban, Touring e Sport, che si attivano tenendo premuto il tasto per quattro secondi a moto inerte, cioè senza toccare acceleratore o freno anteriore – meglio farlo fermi a bordo strada piuttosto che in movimento. Per quel che riguarda il manubrio è tutto: una moto concisa, senza fronzoli, direi non disorientante. E Luca l’ha accesa e sono pronto a partire.

    Mentre la Monster si scalda sorniona, salgo… o meglio, mi ci arrampico sopra. La seduta è parecchio alta, infatti scoprirò di poter agevolmente guardare oltre i tettucci delle auto una volta in marcia. Mi trovo alla stessa altezza di quando sono seduto sulla California. Sulle prime il manubrio mi sembra distante e le pedane altrettanto, ma nel corso della prova queste sensazioni si ridimensioneranno curiosamente: entrambi, manubrio e pedane, si faranno più vicini. La posizione non è affatto scomoda, anche se ho trovato davvero faticosi da azionare i comandi del cambio e della frizione. Il polpaccio destro è stato tutto il tempo a contatto con la protezione della marmitta posteriore, ma questo non mi ha dato fastidio nonostante scaldasse un pochino.

    Bene, imposto la mappa Urban e, con cautela, si parte! La Monster, che mi era subito sembrata imponente sedendoci sopra a moto ferma, si restringe sensibilmente e mi pare subito di avere il mento poggiato sulla ruota anteriore. Il motore ronfa un po’ catarroso ed è tutt’altro che un suono spiacevole, si fa sentire con un timbro tipico. I primi chilometri li percorro sull’asse attrezzato, cercando di capire come va la moto nei curvoni ampi e veloci. E’ davvero scorrevole, gli pneumatici sono appiccicati all’asfalto e l’eccellente ciclistica la mantiene neutra anche quando questo è sconnesso. Così faccio un passaggio, due… è veramente facile andare forte, allora mi fermo a bordo strada, imposto la mappa su Touring e riprovo, partendo con cautela perché il livello del controllo di trazione è più basso. Oltre una certa velocità la pressione sul busto diventa importante, è obbligatorio abbassarsi: e una volta giù, gas spalancato e la moto si anima: ah vuoi correre? Scusa, non avevo capito! Aspetta che ti do una spintarella!

    Il motore sembra davvero svegliarsi: se a velocità un po’ allegre rombava sommesso, superato un certo numero a tre cifre comincia ad urlare e non la smette più finché non decido di averne abbastanza. Ok, hai dimostrato cosa puoi fare… la moto rallenta gradatamente ed il potente impianto frenante l’aiuta con dolcezza. Da segnalare che il cupolino vibra vistosamente oltre una certa velocità, ma questo non pregiudica la lettura dei dati sullo schermo. Provati i muscoli è ora di provare come va tra le curve, quindi lasciamo la tangenziale e ci dirigiamo verso il Conero passando per una scorciatoia rappresentata da una stradina secondaria stretta, tutti saliscendi ed asfalto sconnesso. La moto assorbe tutto questo come se niente fosse, mantenendo un’andatura spigliata e questa attitudine, assieme alla consapevolezza che se c’è da superare qualcuno bè, basta girare il gas in qualunque marcia e lei balza in avanti, mi fa pensare che con una moto del genere potrei fare anche dei bei viaggi lunghi. Infatti anche il comfort di marcia è buono: la sella è dura ma non scomoda, mentre dell’estrema durezza di cambio e frizione ho già parlato e queste sono le pecche principali che ho riscontrato.

    Finalmente arriviamo tra le curve e qui c’è di che divertirsi, anche se ho riscontrato una certa riottosità del motore nell’affrontare salite o uscite di curva a partire dai bassi regimi. Comunque basta scalare una marcia ed il bicilindrico si fa trovare ben più pronto. Confermato il comportamento decisamente neutro della moto anche nel misto stretto, in cui il pregio principale della Monster è la fluidità di percorrenza e la facilità con cui cambia direzione. Però è ormai ora di riportarla a casa, anzi ho già sforato il tempo concessomi: allora metto la mappa Sport, tanto per provare, e nel viaggio di ritorno è come se guidassi un’altra moto: ancora più scattante, ancora più pronta a tutti i regimi ed un motore che pare davvero mordere il freno. Alla fine sono tornato dal concessionario con il polso e le dita del piede sinistri che chiedevano pietà, ma che moto questa Monster!

    [​IMG]

     
    Ultima modifica: 4 Ottobre 2016
  2. antonellov8

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    Bel report , ma forse se mettevi la mappatura sport anche in salita, non ti sarebbe servito scalare.
    Nella mappatura touring il settaggio del Ride by wire è sul valore medio, quindi ritarda la risposta .
    Poi il bello di quel motore è proprio la coppia ai bassi regimi , ma sopra i 6000 congiungi i lobi delle orecchie col sorriso.
    La seduta poi non mi è sembrata alta , ma forse dipende molto dalle dimensioni del pilota.


     
    Ultima modifica: 4 Ottobre 2016
  3. Mauro Fiorentini

    Mauro Fiorentini

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    Io sono (alto? basso?) 1.75.
    Essendo largo 85 kg per fortuna non mi è sembrata stretta, la seduta :D

    Per la salita, effettivamente non ci ho pensato a farla in mappa "sport".
    C'è pure da dire che pretendevo che non strappasse in quinta intorno ai 50-60 kmh, sono abituato alla Guzzona che in salita tiene quella velocità di crociera :D nella stessa marcia senza strappi, ma come ho detto basta scalare una marcia e via....... del resto non mi piacciono granchè le moto-scooter :)
     
    Ultima modifica: 5 Ottobre 2016
  4. saturnz70

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    ...uhmm.... Fiorentini su una moto vera?? Mi sa che domani diluvia... :D
     
    Ultima modifica: 5 Ottobre 2016
  5. Mauro Fiorentini

    Mauro Fiorentini

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    Speriamo, che domani devo resinare la barca :D
     
    Ultima modifica: 5 Ottobre 2016
  6. drew0303

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    Sfigato!

    :D
     
    Ultima modifica: 5 Ottobre 2016
  7. desmoale75

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    stavo per scrivere la stessa cosa :uaua
     
    Ultima modifica: 5 Ottobre 2016
  8. Mauro Fiorentini

    Mauro Fiorentini

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    concordo :D
     
    Ultima modifica: 5 Ottobre 2016